Vai al contenuto
GraphicsGarage

Scritte e loghi adesivi

Adesivi prespaziati: cosa sono e quando utilizzarli

Il prespaziato è una delle soluzioni più pulite per applicare orari, loghi, indicazioni e decorazioni. Dopo la posa rimangono soltanto gli elementi grafici: il nastro di trasferimento viene rimosso e il supporto sottostante resta visibile.

Pubblicata il 19 agosto 2026 · Tempo di lettura: 6 minuti

A cura di GraphicsGarage · contenuti basati su esperienza diretta in progettazione, produzione e posa dal 2012.

Scritte adesive prespaziate applicate a parete per un allestimento culturale
Un’applicazione reale GraphicsGarage collegata ai temi della guida.

Risposta rapida

In breve

Un adesivo prespaziato trasferisce lettere, loghi o forme senza un fondo rettangolare visibile. È indicato per messaggi puliti e monocromatici; richiede però file vettoriali corretti, dettagli non troppo minuti e una superficie liscia e compatibile.

Indice della guida
  1. 1. 1. Come è fatto un prespaziato
  2. 2. 2. Quando è la scelta corretta
  3. 3. 3. File vettoriale e dimensioni minime
  4. 4. 4. Superficie, posizione e applicazione
  5. 5. 5. Durata e rimozione

1. Come è fatto un prespaziato

La grafica viene intagliata in una pellicola colorata. Il materiale in eccesso viene eliminato e gli elementi restano nella posizione corretta grazie a un nastro di trasferimento temporaneo.

A differenza di un adesivo stampato su fondo pieno, non esiste un rettangolo trasparente o bianco attorno alla scritta. Questo rende il risultato simile a una marcatura diretta della superficie.

2. Quando è la scelta corretta

È adatto a orari su vetrina, loghi semplici, nomi di sale, indicazioni direzionali, testi su pareti lisce e grafiche per veicoli. Funziona bene quando il progetto usa uno o pochi colori netti.

Non è la soluzione ideale per fotografie, sfumature o illustrazioni con molti colori. In questi casi la stampa e il taglio sagomato possono riprodurre meglio il soggetto.

3. File vettoriale e dimensioni minime

Il taglio segue tracciati vettoriali. Un JPG piccolo o sfocato non contiene informazioni sufficienti e può richiedere la ricostruzione del marchio. Anche un vettoriale può essere inadatto se presenta punti eccessivi, linee doppie o forme sovrapposte.

Lettere molto piccole, grazie sottili e spazi stretti complicano spellicolatura e posa. Prima di produrre va verificata la misura reale, non soltanto l’anteprima sullo schermo.

  • testi convertiti in tracciati
  • forme chiuse e prive di duplicati
  • spessori compatibili con la misura finale
  • indicazione esatta di colore e dimensione

4. Superficie, posizione e applicazione

Vetro, metallo verniciato e pannelli lisci sono normalmente più prevedibili di muri ruvidi, legno grezzo o plastiche a bassa energia superficiale. Pulizia e compatibilità del supporto incidono quanto la qualità dell’adesivo.

Per testi lunghi conviene definire una linea di riferimento e controllare la lettura da distanza. Su porte e vetrine bisogna considerare maniglie, guarnizioni e senso di apertura.

5. Durata e rimozione

La durata dipende dalla serie di pellicola, dall’esposizione e dal supporto. Sole, lavaggi aggressivi, sfregamento e bordi sollevati possono ridurre la vita dell’applicazione.

Un prespaziato temporaneo e uno destinato all’esterno per anni non vanno trattati allo stesso modo. Dichiarare uso e durata attesa permette di scegliere il materiale senza sovradimensionare il lavoro.

Dubbi pratici

Domande frequenti

Un adesivo prespaziato ha uno sfondo trasparente?

No. Dopo la posa rimangono soltanto lettere e forme intagliate; il nastro che le mantiene in posizione viene rimosso.

Si possono realizzare prespaziati a più colori?

Sì, ma normalmente i colori vengono prodotti e applicati come livelli separati. Per grafiche molto complesse può essere più efficiente una stampa sagomata.

Posso inviare un logo JPG?

Può servire come riferimento, ma per il taglio è preferibile un file vettoriale. Se il file non esiste, il logo può dover essere ricostruito e verificato.